Gala del Balletto : i danzatori scaligeri e le loro stelle riconquistano il palcoscenico del Piermarini


Gala del Balletto : i danzatori scaligeri e le loro stelle riconquistano il palcoscenico del Piermarini
Federico Bonelli

Sono stati accolti, davvero, con molto affetto e tanta emozione dal pubblico milanese i ballerini scaligeri e le sue stelle, ieri sera, al Gala del Balletto al Teatro alla Scala. Un ritrovarsi gioioso in sala, nell’era Covid, con l’Orchestra in scena e non più nella buca, diretta magnificamente dal maestro David Coleman e, con la presenza al piano, di Roberto Cominati che ha accompagnato il toccante e meraviglioso passo a due di Alessandra Ferri e Federico Bonelli (Principal del Royal Ballet) dal terzo atto di  Le Parc di Angelin Preljocaj. L’étoile milanese, leggera e passionale, ha riconfermato il suo talento di grande interprete regalando, appesa al collo del suo  partner, in un volo infinito, il bacio più lungo della storia del balletto sulle note dell’Adagio dal Concerto per pianoforte e orchestra n.23 in la maggiore K.488 di Mozart. Smaglianti nei virtuosismi Martina Arduino (Medora) e Mattia Semperboni (lo schiavo Alì) nel passo a tre da Le Corsaire di Anna-Marie Holmes, con Marco Agostino nel ruolo di Conrad. Convincente Timofej Andrijashenko nel passo a due con Nicoletta Manni, “femme fatale” ma forse non abbastanza sensuale, nell’estratto da Carmen di Roland Petit, un omaggio alla moglie Zizi Jeanmaire recentemente scomparsa. Maestosa nella vibrante fragilità della struggente donna cigno morente, Svetlana Zakharova,  di schiena, le braccia fluttuanti, in punta di piedi conquista la scena sulle note di Čajkovskij con la classe che solo le grandi étoile possiedono.  Malinconico e sognante Claudio Coviello nel solo da La Bella addormentata di Rudolf Nureyev mentre Antonella Albano e Maria Celeste Losa duettano ironiche nel nuovo scherzoso passo a due di Muro Bigonzetti Do a duet su musica di Mozart l’Allegro con brio dalla Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 , un vero inno alla vita. Gran finale con il Bolero di Maurice Béjart, con Roberto Bolle  sul grande tavolo rotondo che danza potente nel crescendo musicale ipnotico di Ravel accerchiato dai danzatori scaligeri, questa volta però più distanziati. Repliche stasera , il 26 settembre e il 2 ottobre.

 

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Gala del Balletto : i danzatori scaligeri e le loro stelle riconquistano il palcoscenico del Piermarini
Federico Bonelli

Sono stati accolti, davvero, con molto affetto e tanta emozione dal pubblico milanese i ballerini scaligeri e le sue stelle, ieri sera, al Gala del Balletto al Teatro alla Scala. Un ritrovarsi gioioso in sala, nell’era Covid, con l’Orchestra in scena e non più nella buca, diretta magnificamente dal maestro David Coleman e, con la presenza al piano, di Roberto Cominati che ha accompagnato il toccante e meraviglioso passo a due di Alessandra Ferri e Federico Bonelli (Principal del Royal Ballet) dal terzo atto di  Le Parc di Angelin Preljocaj. L’étoile milanese, leggera e passionale, ha riconfermato il suo talento di grande interprete regalando, appesa al collo del suo  partner, in un volo infinito, il bacio più lungo della storia del balletto sulle note dell’Adagio dal Concerto per pianoforte e orchestra n.23 in la maggiore K.488 di Mozart. Smaglianti nei virtuosismi Martina Arduino (Medora) e Mattia Semperboni (lo schiavo Alì) nel passo a tre da Le Corsaire di Anna-Marie Holmes, con Marco Agostino nel ruolo di Conrad. Convincente Timofej Andrijashenko nel passo a due con Nicoletta Manni, “femme fatale” ma forse non abbastanza sensuale, nell’estratto da Carmen di Roland Petit, un omaggio alla moglie Zizi Jeanmaire recentemente scomparsa. Maestosa nella vibrante fragilità della struggente donna cigno morente, Svetlana Zakharova,  di schiena, le braccia fluttuanti, in punta di piedi conquista la scena sulle note di Čajkovskij con la classe che solo le grandi étoile possiedono.  Malinconico e sognante Claudio Coviello nel solo da La Bella addormentata di Rudolf Nureyev mentre Antonella Albano e Maria Celeste Losa duettano ironiche nel nuovo scherzoso passo a due di Muro Bigonzetti Do a duet su musica di Mozart l’Allegro con brio dalla Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 , un vero inno alla vita. Gran finale con il Bolero di Maurice Béjart, con Roberto Bolle  sul grande tavolo rotondo che danza potente nel crescendo musicale ipnotico di Ravel accerchiato dai danzatori scaligeri, questa volta però più distanziati. Repliche stasera , il 26 settembre e il 2 ottobre.

 

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