I Premi D&D 2025: la danza che ha fatto la differenza


I Premi D&D 2025: la danza che ha fatto la differenza
Rosas Il Cimento dell'Armonia e dell'Inventione Anne Van Aerschot

Annunciati, come consuetudine dal 1987, i PREMI D&D, i riconoscimenti a spettacoli, artisti, coreografi, ballerini e progetti che in Italia hanno fatto la differenza nell’anno appena concluso, assegnati dai critici del magazine. La selezione scaturisce dalla collegialità, per votazione a maggioranza; non ha pretese di esaustività ma il solo intento di riconoscere, con sguardo onesto e trasparente, la forza propulsiva dell’arte coreutica, la capacità di veicolare messaggi, di spingere le frontiere più in là. Il Palmarès 2025 è colmo di poesia, artisticità, ossessioni contemporanee, estro creativo, virtuosismo. Operazione di indubbio valore il recupero del balletto Marco Spada di Pierre Lacotte al Teatro dell’Opera, mastodontica produzione che il Corpo di ballo capitolino ha reso con vigore a cui è stato attribuito il Premio “Miglior produzione per Corpi di ballo 2025”. Folgoranti per la giuria le creazioni di Anne Teresa De Keersmaeker e Radouan Mriziga (Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione) e di Christos Papadopoulos (My Fierce Ignorant Step), Premio Ex-aequo “miglior produzione contemporanea”. Originale per concezione e confezione Último Helecho di Nina Laisné, un’opera totale di danza, musica, canto, magistralmente condotta da François Chaignaud e Nadia Larcher e da un gruppo di musicisti live, un viaggio storico-fiabesco-folk incantevole tra Europa e Sudamerica. Premio “Miglior progetto originale 2025”. Tra gli interpreti dell’anno distintive le performance di Navrin Turnbull, nominato, ieri sera, Primo ballerino al Teatro alla Scala (leggi) – ammaliante Peer Gynt alla Scala -, di Georgios Kotsifakis nel solo Landless, di Jacopo Giarda che ha portato lo spettatore nei labirinti del cuore in diverse occasioni e di Domenico Di Cristo, di spicco in Serata Forsythe alla Scala. Sono emerse nell’anno le giovani danzatrici Giorgia Pasini (Teatro di San Carlo) ed Erica Bravini (freelance) e si aggiudicano una menzione speciale due ballerini rivelatosi con scintillante nitore alla Scala: Edward Cooper e Francesco Mascia.Votata all’unanimità quale “miglior produzione italiana” dell’anno Asteroide di Marco D’Agostin, mentre a Elisa Sbaragli per Se domani il Premio miglior produzione di artista emergente”.Viene dalle danze urbane e ha contribuito a cambiarne il volto sulla scena il coreografo dell’anno Saïdo Lehlouh (per Témoin visto a Torinodanza) mentre dal mondo accademico la giovane Vittoria Girelli, un talento coreografico da tenere d’occhio. I premi della categoria “italiani all’estero” sono stati assegnati al Sujet del Ballet de l’Opéra de Paris Lorenzo Lelli e al danzatore e coreografo freelance attivo a Stoccarda Alessandro Giaquinto.Da oltre trent’anni riferimento per la danza di casa nostra in qualità di coreografi, performer, pedagoghi mai stanchi di raccontare la loro visione del mondo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ricevono all’unanimità il “Premio alla Carriera” 2025. Un’ultima segnalazione per l’ambito musicale alla compositrice e cantante Maria Arnal per lo spessore conferito con la sua presenza agli ultimi lavori di Marcos Morau La mort i la primavera (Biennale Danza di Venezia) e Afanador (REF).La giuria del PREMIO D&D è composta da Maria Luisa Buzzi, Elisabetta Ceron, Azzurra Di Meco, Giuseppe Distefano, Roberto Giambrone, Francesca Pedroni, Sergio Trombetta. Le motivazioni dei riconoscimenti su DANZA&DANZA n. 326 (Gennaio/Febbraio 2026) disponibile in formato cartaceo in edicola e in digitale sulla APP e DANZA&DANZA INTERNATIONAL No. 53 (January/February 2026) disponibile esclusivamente su APP.

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I Premi D&D 2025: la danza che ha fatto la differenza
Rosas Il Cimento dell'Armonia e dell'Inventione Anne Van Aerschot

Annunciati, come consuetudine dal 1987, i PREMI D&D, i riconoscimenti a spettacoli, artisti, coreografi, ballerini e progetti che in Italia hanno fatto la differenza nell’anno appena concluso, assegnati dai critici del magazine. La selezione scaturisce dalla collegialità, per votazione a maggioranza; non ha pretese di esaustività ma il solo intento di riconoscere, con sguardo onesto e trasparente, la forza propulsiva dell’arte coreutica, la capacità di veicolare messaggi, di spingere le frontiere più in là. Il Palmarès 2025 è colmo di poesia, artisticità, ossessioni contemporanee, estro creativo, virtuosismo. Operazione di indubbio valore il recupero del balletto Marco Spada di Pierre Lacotte al Teatro dell’Opera, mastodontica produzione che il Corpo di ballo capitolino ha reso con vigore a cui è stato attribuito il Premio “Miglior produzione per Corpi di ballo 2025”. Folgoranti per la giuria le creazioni di Anne Teresa De Keersmaeker e Radouan Mriziga (Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione) e di Christos Papadopoulos (My Fierce Ignorant Step), Premio Ex-aequo “miglior produzione contemporanea”. Originale per concezione e confezione Último Helecho di Nina Laisné, un’opera totale di danza, musica, canto, magistralmente condotta da François Chaignaud e Nadia Larcher e da un gruppo di musicisti live, un viaggio storico-fiabesco-folk incantevole tra Europa e Sudamerica. Premio “Miglior progetto originale 2025”. Tra gli interpreti dell’anno distintive le performance di Navrin Turnbull, nominato, ieri sera, Primo ballerino al Teatro alla Scala (leggi) – ammaliante Peer Gynt alla Scala -, di Georgios Kotsifakis nel solo Landless, di Jacopo Giarda che ha portato lo spettatore nei labirinti del cuore in diverse occasioni e di Domenico Di Cristo, di spicco in Serata Forsythe alla Scala. Sono emerse nell’anno le giovani danzatrici Giorgia Pasini (Teatro di San Carlo) ed Erica Bravini (freelance) e si aggiudicano una menzione speciale due ballerini rivelatosi con scintillante nitore alla Scala: Edward Cooper e Francesco Mascia.Votata all’unanimità quale “miglior produzione italiana” dell’anno Asteroide di Marco D’Agostin, mentre a Elisa Sbaragli per Se domani il Premio miglior produzione di artista emergente”.Viene dalle danze urbane e ha contribuito a cambiarne il volto sulla scena il coreografo dell’anno Saïdo Lehlouh (per Témoin visto a Torinodanza) mentre dal mondo accademico la giovane Vittoria Girelli, un talento coreografico da tenere d’occhio. I premi della categoria “italiani all’estero” sono stati assegnati al Sujet del Ballet de l’Opéra de Paris Lorenzo Lelli e al danzatore e coreografo freelance attivo a Stoccarda Alessandro Giaquinto.Da oltre trent’anni riferimento per la danza di casa nostra in qualità di coreografi, performer, pedagoghi mai stanchi di raccontare la loro visione del mondo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ricevono all’unanimità il “Premio alla Carriera” 2025. Un’ultima segnalazione per l’ambito musicale alla compositrice e cantante Maria Arnal per lo spessore conferito con la sua presenza agli ultimi lavori di Marcos Morau La mort i la primavera (Biennale Danza di Venezia) e Afanador (REF).La giuria del PREMIO D&D è composta da Maria Luisa Buzzi, Elisabetta Ceron, Azzurra Di Meco, Giuseppe Distefano, Roberto Giambrone, Francesca Pedroni, Sergio Trombetta. Le motivazioni dei riconoscimenti su DANZA&DANZA n. 326 (Gennaio/Febbraio 2026) disponibile in formato cartaceo in edicola e in digitale sulla APP e DANZA&DANZA INTERNATIONAL No. 53 (January/February 2026) disponibile esclusivamente su APP.

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