La felicità si coglie ora: la danza raffinatissima del geniale Forsythe


La felicità si coglie ora: la danza raffinatissima del geniale Forsythe
Blake Works V - Prologue - Said Ramos Ponce Francesco Mascia ph Brescia e Amisano ©Teatro alla Scala

Ho provato una piacevole sensazione emotiva ma anche fisica alla fine del debutto della stupefacente Serata William Forsythe: Blake Works V, in scena alla Scala fino al 30 maggio. In realtà il celebre coreografo americano, fin dal 2016, aveva affrontato,  con i ballerini dell’Opera di Parigi, la musica elettronica pop del compositore e produttore britannico con Blake Works I, ultimo pezzo del programma scaligero. Per questa nuova produzione interpretata dagli eccellenti danzatori della Scala, scelti, ad hoc, dal maestro, lanciati nel futuro attraverso passi a tre, duetti, a quattro, in magistrale sintonia con la playlist di sette canzoni dall’album The Colour in Anything di Blake, Forsythe è passato da interpreti della scuola francese a quella italiana. Danza e melodie classiche si amalgamo in un dialogo prolifero dove i corpi escono dal loro asse, esplorano movimenti asincronici, si lanciano nello spazio in linee orizzontali, osano associare alla gestualità della tradizione anche posizioni jazz. Si coglie tutta l’energia fluttuante ma controllata, tra lifts, prese, port de bras e slanci delle braccia, l’effetto è gioioso e, a tratti anche malinconico, le rigorose posizioni accademiche si aprono al fluire veloce della vita contemporanea, regalando la felicità inestimabile dell’attimo presente.  La canzone Lindesfarne I, è il leitmotiv del Prologue, nuova creazione che ha aperto la serata , una canzone minimalista che ritorna, a intervalli irregolari, con coreografie diverse. Due danzatori in box e magliette nere aprono questo pezzo molto raffinato, al duetto si aggiungono altri ballerini che regalano una danza fluida intervallata da pose, in un intreccio che crea un’atmosfera sospesa e delicata.Un grande schermo cala lentamente e introduce il secondo pezzo, Barre Project, nato via zoom, durante la pandemia, nel 2021, con quattro ballerini e rappresentato solo in streaming. La potenza delle immagini con le mani che scivolano  sulla sbarra, strumento quotidiano di lavoro dei danzatori, è molto suggestiva. Terminato il video si entra, dal vivo, in Barre Project con una ballerina che s’esibisce in body celeste, in un magnetico solo, accompagnata dalle calde luci di Tanja Ruhl; poi si alternano passi a due, tra cui un sorta di twist con una danzatrice in gonnellino nero di strass e un longilineo ballerino. La danza è veloce, i corpi degli otto interpreti si muovono all’unisono, in perfetta sintonia, sui vari episodi musicali di Blake  e il pubblico percepisce il cuore pulsante di una danza  che scorre veloce , gioiosa e contagiosa. Forsythe ha vinto anche questa scommessa, complice l’energia dei giovani della compagnia scaligera, la loro determinazione e voglia di misurarsi con un vocabolario accattivante e diverso, guidati da un genio che continua a stupire con il suo stile unico.

Blake Works V – The Barre Project – Nicoletta Manni ph Brescia e Amisano ©Teatro alla Scala

 

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La felicità si coglie ora: la danza raffinatissima del geniale Forsythe


La felicità si coglie ora: la danza raffinatissima del geniale Forsythe
Blake Works V - Prologue - Said Ramos Ponce Francesco Mascia ph Brescia e Amisano ©Teatro alla Scala

Ho provato una piacevole sensazione emotiva ma anche fisica alla fine del debutto della stupefacente Serata William Forsythe: Blake Works V, in scena alla Scala fino al 30 maggio. In realtà il celebre coreografo americano, fin dal 2016, aveva affrontato,  con i ballerini dell’Opera di Parigi, la musica elettronica pop del compositore e produttore britannico con Blake Works I, ultimo pezzo del programma scaligero. Per questa nuova produzione interpretata dagli eccellenti danzatori della Scala, scelti, ad hoc, dal maestro, lanciati nel futuro attraverso passi a tre, duetti, a quattro, in magistrale sintonia con la playlist di sette canzoni dall’album The Colour in Anything di Blake, Forsythe è passato da interpreti della scuola francese a quella italiana. Danza e melodie classiche si amalgamo in un dialogo prolifero dove i corpi escono dal loro asse, esplorano movimenti asincronici, si lanciano nello spazio in linee orizzontali, osano associare alla gestualità della tradizione anche posizioni jazz. Si coglie tutta l’energia fluttuante ma controllata, tra lifts, prese, port de bras e slanci delle braccia, l’effetto è gioioso e, a tratti anche malinconico, le rigorose posizioni accademiche si aprono al fluire veloce della vita contemporanea, regalando la felicità inestimabile dell’attimo presente.  La canzone Lindesfarne I, è il leitmotiv del Prologue, nuova creazione che ha aperto la serata , una canzone minimalista che ritorna, a intervalli irregolari, con coreografie diverse. Due danzatori in box e magliette nere aprono questo pezzo molto raffinato, al duetto si aggiungono altri ballerini che regalano una danza fluida intervallata da pose, in un intreccio che crea un’atmosfera sospesa e delicata.Un grande schermo cala lentamente e introduce il secondo pezzo, Barre Project, nato via zoom, durante la pandemia, nel 2021, con quattro ballerini e rappresentato solo in streaming. La potenza delle immagini con le mani che scivolano  sulla sbarra, strumento quotidiano di lavoro dei danzatori, è molto suggestiva. Terminato il video si entra, dal vivo, in Barre Project con una ballerina che s’esibisce in body celeste, in un magnetico solo, accompagnata dalle calde luci di Tanja Ruhl; poi si alternano passi a due, tra cui un sorta di twist con una danzatrice in gonnellino nero di strass e un longilineo ballerino. La danza è veloce, i corpi degli otto interpreti si muovono all’unisono, in perfetta sintonia, sui vari episodi musicali di Blake  e il pubblico percepisce il cuore pulsante di una danza  che scorre veloce , gioiosa e contagiosa. Forsythe ha vinto anche questa scommessa, complice l’energia dei giovani della compagnia scaligera, la loro determinazione e voglia di misurarsi con un vocabolario accattivante e diverso, guidati da un genio che continua a stupire con il suo stile unico.

Blake Works V – The Barre Project – Nicoletta Manni ph Brescia e Amisano ©Teatro alla Scala

 

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