Il ritorno di “Don Chisciotte” alla Scala: il balletto di Rudolf Nureyev apre nel ricordo del giovane allievo Davis Aloschi
A distanza di otto anni, il Corpo di Ballo scaligero saluta il suo pubblico prima della pausa estiva riportando a casa uno dei titoli più accattivanti del suo repertorio: Don Chisciotte di Rudolf Nureyev in scena dal 2 al 16 luglio. Il celebre balletto, con Nureyev protagonista accanto a Carla Fracci, entrò nel repertorio scaligero nel 1980 per non uscirne mai più, con nuove scene di Raffaele Del Savio e nuovi costumi di Anna Anni realizzati nel 1987 appositamente per il Teatro alla Scala. E in un abbraccio comune con la Scuola, dalla quale tanti giovani hanno potuto condividere il palcoscenico con i loro colleghi professionisti in moltissimi balletti, compreso Don Chisciotte, il Direttore Frédéric Olivieri e tutto il Corpo di Ballo hanno voluto dedicare la recita di apertura del 2 luglio a Davis Aloschi, giovane allievo della Scuola di Ballo, la cui prematura e tragica scomparsa ha toccato e commosso profondamente anche il Teatro e la sua Compagnia. Don Quisciotte con la sua frizzante energia e con i caldi colori dell’allestimento di Raffaele Del Savio e Anna Anni, trasporterà il pubblico in una Spagna affascinante, tra danze di gitani, fandango, matador, mulini a vento e il candore sospeso del giardino delle Driadi: sulla musica immediata di Minkus le avventure di Don Chisciotte e del fido scudiero Sancho Panza si incrociano, o meglio fanno da pretesto per una storia d’amore e per una serata piena di danza e di temperamento. Fra fughe, inganni e travestimenti, Don Chisciotte danzerà con la sua Dulcinea, la giovane Kitri e il barbiere Basilio coroneranno il loro sogno. Nel corso delle otto recite brilleranno i protagonisti delle più recenti rappresentazioni scaligere e in trasferta, ma non mancheranno i debutti, nei ruoli, e in nuove partnership. In apertura, il 2 luglio, Nicoletta Manni torna a impersonare lo spumeggiante ruolo di Kitri e Timofej Andrijashenko quello di Basilio; saranno in scena anche il 7 luglio, serata trasmessa in diretta streaming su LaScala.TV dalle ore 19.45. Il 4 e il 10 luglio Alice Mariani e Mattia Semperboni, dopo le trasferte, porteranno il loro Don Chisciotte per la prima volta anche sul palcoscenico del Piermarini. Nuova partnership, l’8 e il 15 luglio, per Martina Arduino e Claudio Coviello che per la prima volta danzeranno assieme questo balletto, così come il 13 luglio Virna Toppi e Nicola Del Freo. La recita conclusiva del 16 luglio vedrà un debutto nei ruoli protagonisti: in scena sarà la Kitri di Maria Celeste Losa e il Basilio di Navrin Turnbull. Accanto agli interpreti di Kitri e Basilio, numerosi sono gli artisti che ricopriranno i tanti ruoli di questo balletto, alcuni nuovamente e altri per la prima volta.

DON CHISCIOTTE ph Brescia e Amisano Teatro alla Scala
<<Questa versione – sottolinea Alexander Bland, in un passaggio citato sul sito della Nureyev Foundation – mette in luce ancora più chiaramente il modo in cui Nureyev gestiva i grandi movimenti di scena: i numeri spagnoli volteggiano attorno all’enorme piazza del villaggio e formano un’ingegnosa varietà di configurazioni volte a mettere in risalto i passi caratteristici della Spagna. Sebbene la sequenza puramente classica della “visione” di Dulcinea e delle Driadi fosse eseguita nella sua interezza – esattamente come tramandata dalla tradizione del Kirov – Nureyev la precedeva con una scena ambientata in un accampamento di zingari come pretesto per sviluppare un incontro amoroso tra Kitri e Basilio: un pas de deux al chiaro di luna sotto le pale di un gigantesco mulino a vento. Rudolf Nureyev ha inoltre ridotto il balletto a tre atti con prologo: gli zingari, i mulini a vento e il teatro delle marionette sono stati fusi in un’unica scena, seguita dall’apparizione delle Driadi. Nureyev ampliò notevolmente l’aspetto comico. Nella sua versione, introdusse lo spirito della <<Commedia dell’Arte>>.