La Biennale Danza 2025 e il Potere dei Miti
“Gli artisti sono sempre stati i creatori di miti del loro tempo, ed è attraverso la loro eredità che ci addentriamo nelle profondità del loro/nostro io interiore, articolando verità universali che risuonano attraverso i tempi e le culture” così il direttore di Biennale Danza 2025, il britannico Wayne McGregor, classe 1970, ha illustrato il cuore di questa edizione del 19.Festival Internazionale di Danza Contemporanea dal 17 luglio al 2 agosto, a Venezia, dal titolo Myth Makers. Se nell’edizioni precedenti i temi toccavano l’intelligenza fisica: tatto, interazione e sensazione quest’anno l’argomento ispiratore è la fluidità. Il programma ospita 8 prime mondiali e co-commissioni (tra cui i lavori di Bianchi, Kratz, Bullyache, Carvalho, Morau e McGregor), 7 prime europee e 5 prime italiane, da leader iconici della danza mondiale a nuove voci emergenti e innovative. Oltre 160 artisti saranno in scena a Venezia, con 75 eventi in 17 giorni. Diversi i filoni che intrecciano spettacoli, installazioni, collaborazioni, laboratori, incontri e Biennale College. “In una società contemporanea, con rapidi progressi tecnologici e sfide globali come il cambiamento climatico e la disuguaglianza sociale -ha spiegato McGregor – c’è un urgente bisogno di miti che siano in risonanza con l’attuale esperienza umana. Queste nuove narrazioni possono favorire un senso di connessione, appartenenza e scopo, guidando gli individui e le comunità in tempi difficili.”. L’artista americana Twyla Tharp, icona della danza contemporanea mondiale riceverà Il leone d’oro alla carriera per “I suoi contributi rivoluzionari all’ecologia globale della danza impareggiabili, con un lavoro che mette insieme rigore e gioco, disciplina classica e tecnica del balletto con danza moderna e movimenti naturali e con coreografie radicalmente innovative per il palcoscenico e il cinema” . Sarà proprio la pluripremiata regina della danza americana ad aprire le danze, il 17 luglio, al Teatro Malibran con la prima europea di Slacktide, sulle note di Aguas da Amazonia di Philip Glass, eseguite dal vivo da Third Coast Percussion preceduto da un altro suo memorabile lavoro Diabelli Variations, sul capolavoro di Beethoven. Al Teatro delle Tese, sempre il 17, (ore 18) s’esibisce uno dei gruppi australiani più in auge del momento, con U>N>I>T>E>D un pezzo che rientra nel canone delle performance sul “futuro speculativo” di Antony Hamilton, direttore artistico di Chunky Move che esplora il “misticismo delle macchine. A Caterina Bianchi, drammaturga, autrice e performer brasiliana, il Leone d’argento alla carriera per la sua ricerca che “abita negli spazi tra teatro, performance e danza e affronta temi come la crisi di genere, la violenza sessuale e la storia dell’arte”. Nel primo capitolo della sua trilogia con A Noiva e o Boa Noite Cinderella, ha scavato negli orrori della violenza sessista. A Venezia il 18 luglio, al Teatro Piccolo Arsenale, presenta il secondo capitolo della sua trilogia provocatoria e conflittuale, Cadela Força – The Brotherhood ed entra nella complessità dei vincoli di mascolinità, nelle origini della fratellanza tra gli uomini e nei loro codici inscritti nella violenza, attraverso un dialogo stimolante tra drammaturgia e trauma, possesso e poesia radicale, origini della misoginia e di una sessualità in crisi. L’installazione On the other earth di Wayne McGregor e Jeffrey Shaw, ispirata all’ultimo lavoro di McGregor Deepstaria (2024), aprirà, in prima mondiale, il 24 luglio, anziché il 18. Lo stesso giorno, alle ore 16.00, ci sarà invece l’apertura della mostra “Ecstatic Release” della fotografa Indigo Lewin. Ritorna TAO Dance Theater, vincitore del Leone d’argento della Biennale Danza 2023 con la prima europea, il 25 luglio (Teatro Malibran), di due nuovi lavori della loro Numerical Series, 16+17 che sviluppa la tecnica denominata Circular Movement System, una danza scandita dalla ripetizione ritualistica dei movimenti naturali del corpo. In prima italiana e co-commissionato dalla Biennale Danza, il geniale William Forsythe collabora con Rauf “Rubberlegz” Yasit, Lex Ishimoto, Riley Watts, Brigel Gjoka e il JA Collective (Aidan Carberry & Jordan Johnson) in un nuovo lavoro che esplora le origini della danza popolare, dell’hip hop e del balletto. Altri artisti ospiti sono Virginie Brunelle con Fables uno spettacolo di teatro danza di grande respiro e visione, ambientato sul Monte Verità, il luogo dove, agli inizi del Novecento, era nata una micro società idealistica prima della cultura hippie degli anni Sessanta e Marcos Morau. Il coreografo di Valencia presenta, in prima assoluta, con la sua compagnia La Veronal: La Mort i la Primavera. Un’allegoria sulla libertà creativa sull’opera postuma e incompiuta (ma non incompleta) dell’autrice catalana Mercè Rodoreda.

“Sisifo-felice” di Philippe Kratz e Pablo Girolami
I coreografi Phillipe Kratz e Pablo Girolami con il Nuovo Balletto di Toscana e il duo Bullyache, composto da Courtney Garratt e Jacob Samuel, sono i vincitori del 2025 dei due Bandi Coreografici per giovani artisti. Sisifo felice (2025) è il titolo del nuovo lavoro di Kratz e Girolami, in prima assoluta, il 31 luglio al Teatro delle Tese, ispirato al Teatro dell’assurdo, all’esistenzialismo e al saggio Il mito di Sisifo di Albert Camus. A Good Man is Hard to Find è il progetto coreografico dei Bullyache, ispirato alla crisi finanziaria del 2008 e incentrato sulle dinamiche di potere. Il collettivo Kor’sia si esibisce in Simulacro, una performance multidisciplinare. L’acrobata e regista francese Yoann Bourgeois e il musicista canadese Patrick Watson presentano uno spettacolo potente e giocoso, con trampolini sporgenti, sedie pieghevoli e tavoli allungabili in un gioco di equilibrio sull’abisso e uno sguardo interrogativo sul nostro mondo di oggi. Un viaggio nella spiritualità sufi, con la Akash Odedra Company che integra tradizione e contemporaneità con la prima europea di Songs of the bulbul dove un usignolo è protagonista di un mito della cultura sufista. Il protagonista, lo stesso Aakash Odedra è diretto nello stile Sufi Kathak, dalla coreografa Rani Khanam, con le musiche di Rushil Ranjan. Atteso anche il nuovo assolo di Tânia Carvahlo, in prima mondiale, dove si celebra la bellezza, la gioia e l’amore (29/7 Tese dei Soppalchi). Biennale College è stato , fin dall’inizio il fiore all’occhiello di Biennale Danza; anche quest’anno sono stati selezionati 16 giovani danzatori provenienti da tutto il mondo e due giovani coreografi che hanno frequentato corsi, workshop e creato nuove opere. La coreografa tedesca Sasha Waltz presenterà una serata di danza con Biennale College Danza, mostrando il suo adattamento dell’opera iconica di Terry Riley, In C. un pezzo dinamico e modulare che esamina il dialogo tra danza, musica e spazio, sia in digitale che nella vita reale. In programma per Biennale College anche il progetto site-specific The Herds sul tema del cambiamento climatico. www.labiennale.org