L’audace festival dei corpi futuri


L’audace festival dei corpi futuri
"M" di Marie Chouinard

“Generativity”, è un termine che ricorre senza tregua nella 37° edizione del più longevo Festival di danza contemporanea della città, MilanOltre, dal 28 settembre al 15 ottobre, un tam tam che mira a creare interscambi generazionali per una trasmissione dell’arte coreutica. E’ proprio in quest’ottica che il direttore artistico, Rino Achille De Pace con il giovane collaboratore Lorenzo Conti, ha dato vita al fitto programma dal titolo eloquente:  1986 >2024 back to the future.  <<E’ in corso un rinnovamento totale, strutturale e creativo >> ha spiegato <<che ci ha permesso di triennalizzare finalmente il progetto>>. Lo sguardo è rivolto alle nuove generazioni con un  coinvolgimento, sempre maggiore, dei liceali milanesi (Tito Livio, Pina Bausch e, da quest’anno, anche il coreutico di Busto Arsizio, Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus, Centro Artemente e Aida) con 18 masterclass per un totale di sessanta appuntamenti. L’apertura, al Teatro dell’Elfo, è affidata alla compagnia olandese ICK Dans Amsterdam di Emio Greco e Pieter C.Scholten, nomi altisonanti della danza internazionale, per la prima volta a MilanOltre, con la Conferenza danzata The Body in Revolt (28/9) interpretato dal gruppo pugliese Vivaio, sul tema della potenza e la vulnerabilità del corpo che, in Don Chisciotte, trova la sua figura archetipa. Prima delle quattro conferenze danzate,  un format inserito con successo, l’anno scorso e che proseguirà, dal 10 al 12 ottobre, con altri tre appuntamenti con gli scaligeri Stefania Ballone  con la prima di Lascaux (15/10) e Matteo Gavazzi. <<La continua ricerca dell’efficacia e del rendimento- spiegano Greco e Scholten -genera anche stress e disturbi fisici. In The Body in Revolt analizziamo il modo in cui il corpo si ribella>>.

ROCCO-Emio-Greco-and-Pieter-C.-Scholten-MILANoLTRE-photocredits-Alwin-Poiana-scaled

Altri due lavori della compagnia olandese attendono il pubblico: WE, the Breath (30/9), primo spettacolo del ciclo WE (2021) e Rocco, lavoro del 2011 rivisitato, ispirato al celebre film “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti, con due donne e due uomini che si sfidano in un ring. La danza si sposta, il 30/9 al Pac Padiglione di arte contemporanea con il lavoro site specific di Cristina Kristal Rizzo Monumentum The Second Sleep prima parte/il solo, con la danzatrice di Karole Armitage, Megumi Eda. Lo stesso giorno, in sala Bausch, all’Elfo, Taca tèche in dialetto emiliano significa “Inizia tu”, di Lara Guidetti di Sanpapié, un duetto tra due danzatori, un uomo di settant’anni e una donna di trenta. C’è molta attesa per il ritorno di una tra le più rappresentate coreografe canadesi a MilanOltre, Marie Chouinard con <<M>> (3,4/10), che ha debuttato a Spoleto. A seguire Radical Vitality (2018) , il 5 ottobre, un’antologia di frammenti delle creazioni storiche della pluripremiata  coreografa del Quebec, ex direttrice della Biennale Danza. Ottobre sarà anche il mese di Vetrina Italia Domani e degli otto soli di Affollate Solitudini Teens e del doppio progetto, Black Mountains + Astral Propeller, di Fabrizio Favale. Due serate da non perdere con la danza di Maud Le Pladec, alla guida del Centre Chorégraphique National d’Orléans: Silent Legacy (11/10) con la presenza della bambina prodigio della danza di strada “krump”, Adeline Kerry Cruz in dialogo con Audrey Merilus e Jr Maddripp e DJ Battle (12/10). Inf.www.milanoltre.org

(Pubblicato in TuttoMilano- La Repubblica il 28/10/2023)

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L’audace festival dei corpi futuri


L’audace festival dei corpi futuri
"M" di Marie Chouinard

“Generativity”, è un termine che ricorre senza tregua nella 37° edizione del più longevo Festival di danza contemporanea della città, MilanOltre, dal 28 settembre al 15 ottobre, un tam tam che mira a creare interscambi generazionali per una trasmissione dell’arte coreutica. E’ proprio in quest’ottica che il direttore artistico, Rino Achille De Pace con il giovane collaboratore Lorenzo Conti, ha dato vita al fitto programma dal titolo eloquente:  1986 >2024 back to the future.  <<E’ in corso un rinnovamento totale, strutturale e creativo >> ha spiegato <<che ci ha permesso di triennalizzare finalmente il progetto>>. Lo sguardo è rivolto alle nuove generazioni con un  coinvolgimento, sempre maggiore, dei liceali milanesi (Tito Livio, Pina Bausch e, da quest’anno, anche il coreutico di Busto Arsizio, Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus, Centro Artemente e Aida) con 18 masterclass per un totale di sessanta appuntamenti. L’apertura, al Teatro dell’Elfo, è affidata alla compagnia olandese ICK Dans Amsterdam di Emio Greco e Pieter C.Scholten, nomi altisonanti della danza internazionale, per la prima volta a MilanOltre, con la Conferenza danzata The Body in Revolt (28/9) interpretato dal gruppo pugliese Vivaio, sul tema della potenza e la vulnerabilità del corpo che, in Don Chisciotte, trova la sua figura archetipa. Prima delle quattro conferenze danzate,  un format inserito con successo, l’anno scorso e che proseguirà, dal 10 al 12 ottobre, con altri tre appuntamenti con gli scaligeri Stefania Ballone  con la prima di Lascaux (15/10) e Matteo Gavazzi. <<La continua ricerca dell’efficacia e del rendimento- spiegano Greco e Scholten -genera anche stress e disturbi fisici. In The Body in Revolt analizziamo il modo in cui il corpo si ribella>>.

ROCCO-Emio-Greco-and-Pieter-C.-Scholten-MILANoLTRE-photocredits-Alwin-Poiana-scaled

Altri due lavori della compagnia olandese attendono il pubblico: WE, the Breath (30/9), primo spettacolo del ciclo WE (2021) e Rocco, lavoro del 2011 rivisitato, ispirato al celebre film “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti, con due donne e due uomini che si sfidano in un ring. La danza si sposta, il 30/9 al Pac Padiglione di arte contemporanea con il lavoro site specific di Cristina Kristal Rizzo Monumentum The Second Sleep prima parte/il solo, con la danzatrice di Karole Armitage, Megumi Eda. Lo stesso giorno, in sala Bausch, all’Elfo, Taca tèche in dialetto emiliano significa “Inizia tu”, di Lara Guidetti di Sanpapié, un duetto tra due danzatori, un uomo di settant’anni e una donna di trenta. C’è molta attesa per il ritorno di una tra le più rappresentate coreografe canadesi a MilanOltre, Marie Chouinard con <<M>> (3,4/10), che ha debuttato a Spoleto. A seguire Radical Vitality (2018) , il 5 ottobre, un’antologia di frammenti delle creazioni storiche della pluripremiata  coreografa del Quebec, ex direttrice della Biennale Danza. Ottobre sarà anche il mese di Vetrina Italia Domani e degli otto soli di Affollate Solitudini Teens e del doppio progetto, Black Mountains + Astral Propeller, di Fabrizio Favale. Due serate da non perdere con la danza di Maud Le Pladec, alla guida del Centre Chorégraphique National d’Orléans: Silent Legacy (11/10) con la presenza della bambina prodigio della danza di strada “krump”, Adeline Kerry Cruz in dialogo con Audrey Merilus e Jr Maddripp e DJ Battle (12/10). Inf.www.milanoltre.org

(Pubblicato in TuttoMilano- La Repubblica il 28/10/2023)

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