Nel sogno del gesto: Exister accende l’autunno della danza


Nel sogno del gesto: Exister accende l’autunno della danza
Il Gioco del Mondo di Vincenzo Criniti_Ph Simone Vittonetto

Dopo una primavera ricca di spettacoli, tornano a settembre gli appuntamenti in danza della 18ᵃ edizione di Exister, la stagione di danza promossa da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza codiretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami e sostenuto dal MiC- Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Nel viaggio attraverso il tema dei sogni – filo conduttore dell’edizione 2025 di Exister intitolata Dreams – anche l’autunno sarà dedicato a nuove proposte della scena contemporanea, con debutti in prima nazionale, artisti internazionali, appuntamenti formativi per giovani danzatori e momenti installativi con video proiezioni e installazioni multimediali, realizzati grazie ad importanti collaborazioni attivate sul territorio milanese con Cro.me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo e Wanted Clan. Si riparte martedì 16 settembre negli spazi performativi della DanceHaus. La scena si apre con una performance della Compagnia Bellanda, La Dolce Vita, un duetto visionario e sospeso tra veglia e allucinazione, dove il corpo parla al posto delle parole, esplorando il limite tra gesto e linguaggio in un loop emotivo senza fine. A seguire, il debutto di una nuova produzione di DANCEHAUSpiù dell’artista associata Paola Lattanzi in scena con Barbara Allegrezza in Pink Motel. Un’indagine coreografica sull’identità come costruzione instabile, dove il corpo esplora le possibilità mai vissute e la domanda “e se invece?” apre fenditure nel tempo, possibilità non accadute, ancora vive in un altrove. Mercoledì 17 settembre la scena continua con un’altra performance della Compagnia Bellanda, Never Failed Me, danzata da Arianna Silvestri e Vittoria Facci. Un ritratto coreografico intenso e intimo del legame tra sorelle, tra amore, rivalità e perdono, dove affetto e tensione si intrecciano in una danza di forza e vulnerabilità. A chiudere la serata, la Compagnia Irene K proveniente dal Belgio con il duetto Le regard que je garde pour moi, una performance site-specific dove la danza si intreccia con l’architettura e la musica dal vivo per sorprendere lo spettatore e creare nuove costellazioni visive. La giornata di giovedì 18 settembre ospita una tripletta di performance dal vivo. Ad aprire la scena, La casa dei Ninja Small Size di Francesca Lettieri in scena con la Compagnia ADARTE. Lo spettacolo è alla ricerca di un “disorientamento della coscienza”, di uno stato del corpo che insegue un immaginario onirico e crepuscolare in un’atmosfera da film noir. A seguire torna sul palco la Compagnia di Torino Egribiancodanza in scena con Il gioco del mondo di Vincenzo Criniti, una coreografia senza un preciso intento narrativo, ispirata al celebre gioco della campana. A grande chiusura, il debutto della creazione di Mattia Quintavalle in arte Sly con il collettivo BoomBox Squad. Con la performance Loop si esplora il loop come motore ritmico e coreografico, tra ripetizioni, variazioni e sospensioni, ispirata alla struttura dell’hip hop e ai suoi pattern ciclici. Masterclass con Paola Lattanzi, Compagnia Bellanda e Pablo Girolami.

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Il Gioco del Mondo di Vincenzo Criniti_Ph Simone Vittonetto

Dopo una primavera ricca di spettacoli, tornano a settembre gli appuntamenti in danza della 18ᵃ edizione di Exister, la stagione di danza promossa da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza codiretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami e sostenuto dal MiC- Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Nel viaggio attraverso il tema dei sogni – filo conduttore dell’edizione 2025 di Exister intitolata Dreams – anche l’autunno sarà dedicato a nuove proposte della scena contemporanea, con debutti in prima nazionale, artisti internazionali, appuntamenti formativi per giovani danzatori e momenti installativi con video proiezioni e installazioni multimediali, realizzati grazie ad importanti collaborazioni attivate sul territorio milanese con Cro.me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo e Wanted Clan. Si riparte martedì 16 settembre negli spazi performativi della DanceHaus. La scena si apre con una performance della Compagnia Bellanda, La Dolce Vita, un duetto visionario e sospeso tra veglia e allucinazione, dove il corpo parla al posto delle parole, esplorando il limite tra gesto e linguaggio in un loop emotivo senza fine. A seguire, il debutto di una nuova produzione di DANCEHAUSpiù dell’artista associata Paola Lattanzi in scena con Barbara Allegrezza in Pink Motel. Un’indagine coreografica sull’identità come costruzione instabile, dove il corpo esplora le possibilità mai vissute e la domanda “e se invece?” apre fenditure nel tempo, possibilità non accadute, ancora vive in un altrove. Mercoledì 17 settembre la scena continua con un’altra performance della Compagnia Bellanda, Never Failed Me, danzata da Arianna Silvestri e Vittoria Facci. Un ritratto coreografico intenso e intimo del legame tra sorelle, tra amore, rivalità e perdono, dove affetto e tensione si intrecciano in una danza di forza e vulnerabilità. A chiudere la serata, la Compagnia Irene K proveniente dal Belgio con il duetto Le regard que je garde pour moi, una performance site-specific dove la danza si intreccia con l’architettura e la musica dal vivo per sorprendere lo spettatore e creare nuove costellazioni visive. La giornata di giovedì 18 settembre ospita una tripletta di performance dal vivo. Ad aprire la scena, La casa dei Ninja Small Size di Francesca Lettieri in scena con la Compagnia ADARTE. Lo spettacolo è alla ricerca di un “disorientamento della coscienza”, di uno stato del corpo che insegue un immaginario onirico e crepuscolare in un’atmosfera da film noir. A seguire torna sul palco la Compagnia di Torino Egribiancodanza in scena con Il gioco del mondo di Vincenzo Criniti, una coreografia senza un preciso intento narrativo, ispirata al celebre gioco della campana. A grande chiusura, il debutto della creazione di Mattia Quintavalle in arte Sly con il collettivo BoomBox Squad. Con la performance Loop si esplora il loop come motore ritmico e coreografico, tra ripetizioni, variazioni e sospensioni, ispirata alla struttura dell’hip hop e ai suoi pattern ciclici. Masterclass con Paola Lattanzi, Compagnia Bellanda e Pablo Girolami.

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