NID Platform compie dieci anni e festeggia in Piemonte: quattro giorni di danza, visioni e nuove geografie
Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale, torna con un’edizione che intreccia visioni, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea.Nata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. Per quattro giorni, Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ospitano spettacoli, Open Studios, performance, incontri, panel di approfondimento, raccolti sotto il titolo di Coreografie del possibile. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori. Nella rigenerazione urbana a matrice culturale si è trovato non soltanto un tema narrativo, ma una chiave di lettura del rapporto tra danza, luoghi e comunità. La manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR Torino, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi, architetture rifunzionalizzate, centri di residenza, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti, professionisti e comunità. Un ulteriore tratto distintivo è il rapporto con le città e con la mobilità urbana. La manifestazione è pensata come una piattaforma diffusa, attraversabile grazie al mobility partner GTT – Gruppo Torinese che diventa anche il palcoscenico virtuale di LA DANZA IN 1 MINUTO: il progetto di COORPI abiterà infatti la linea metropolitana di Torino, sui treni e lungo il percorso.

BALLA TORINO © Cristina Argirò
Nell’ambito dell’attività di valorizzazione del ballo sociale, in sinergia con il “Manifesto per Torino Città danzante” adottato dalla Città di Torino nel 2024, viene attivata la Fondazione Contrada Torino che coordina e produce BallaTorino Social Dance, per azioni performative e interventi nello spazio pubblico. Sempre in collaborazione con la Città di Torino, il 31 agosto la Mole Antonelliana – simbolo del Piemonte – sarà illuminata con il logo NID per annunciare l’inizio della manifestazione. Il programma offre una mappa ampia della scena coreografica italiana con 18 proposte divise nelle due sezioni: Programmazione (14 spettacoli) e Open Studios (4 lavori in fase di sviluppo): autrici, autori, compagnie consolidate, nuove generazioni, linguaggi ibridi, formati diversi e pratiche che attraversano danza, teatro fisico, performance, immagine, parola, suono, relazione con lo spazio e rapporto con il pubblico. A questo si aggiungono due produzioni ospiti – per un totale quindi di 20 titoli nei 4 giorni– scelte per le caratteristiche che le rendono completamento del panorama artistico della programmazione, con un affondo su incursioni site-specific e operazioni fuori formato. Il via al Teatro Astra di Torino martedì 1 settembre (doppia replica, ore 15 e ore 19) Humanos è la composizione di Vito Leone Cassano per la compagnia Eleina D., giocata tra i linguaggi della danza, acrobatica aerea e teatro fisico; mercoledì 2 settembre alle ore 16.30 Caduta la neve – da Sarah Moonè il progetto e performance per PinDoc di Alessandra Cristiani, singolarissima interprete, vincitrice del Premio Ubu 2018, esponente di primo piano di quella parte della danza italiana che ha fatto del linguaggio contemporaneo del butoh il proprio punto di riferimento; giovedì 3 settembre la giornata si chiude alle ore 21 con Abracadabra di Francesca Pennini, affermata performer e coreografa, fondatrice dell’innovativo ensemble CollettivO CineticO (replica anche venerdì 4 settembre alle ore 12.30).Programma completo nidplatform.it