NID Platform gioca, in libertà, a Cagliari dal 30 agosto


NID Platform  gioca, in libertà, a Cagliari dal 30 agosto
Premiere Balletto di Roma

Fluidity spazio corpo movimento con questo titolo, la settima edizione di NID Platform, la nuova piattaforma della danza italiana, è di nuovo in scena, dal 30 agosto al 2 settembre, questa volta a Cagliari. Un’edizione caratterizzata da 17 spettacoli in quattro giorni, tre panel per riflettere su diversi aspetti della danza, un punto di incontro per le compagnie intorno a un concept ben chiaro: “Natura, fluidità, modi unici di occupare lo spazio che ci circonda, concentrazione durante la performance, flusso di contatti, emozioni. Il performer perde la sua forma originale per trasformarsi in qualcosa di sfuggente e unico”.NID Platform è un progetto nato dalla condivisione d’intenti tra gli organismi della distribuzione della danza aderenti ad ADEP (Associazione Danza Esercizio e promozione), FEDERVIVO-AGIS e costituiti in RTO (Raggruppamento Temporaneo d’Operatori), la Direzione Generale Spettacolo del MiC e le Regioni di riferimento con lo scopo di promuovere e sostenere la migliore produzione coreutica italiana. Mette in contatto le compagnie italiane e gli operatori del settore italiani e internazionali, creando un dialogo tra produzione e distribuzione e dando visibilità alla qualità artistica della scena italiana, nel rispetto della pluralità di linguaggi e poetiche che essa esprime. L’edizione 2023 si realizza con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari. Per quest’anno il R.T.O. ha nominato partner capofila e organizzatore della manifestazione l’Ass.ne Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo (Ass.ne EE. LL.) in collaborazione con il Ce.D.A.C. Sardegna – Circuito Multidisciplinare Sardegna. È coordinatore di NID 2023 – oltre che Consulente direzionale per l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo (Ass.ne EE. LL.) – Antonio Giua.

La vocazione internazionale di NID Platform conferma anche quest’anno una serie di residenze bilaterali, grazie al partenariato interistituzionale tra la Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e i diversi Istituti Italiani di Cultura coinvolti nei progetti di residenza e la collaborazione con organismi ed istituzioni straniere di prestigio e di rilevanza nazionale nei rispettivi paesi d’origine: con il Québec grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, del Conseil des Arts et des Lettres du Québec e della Delegazione del Québec a Roma; con la Germania grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e con il Regno Unito grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra e del British Council. Nel 2023 sono state avviate anche nuove sinergie con la Norvegia grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, dell’Ambasciata di Norvegia a Roma e del Performing Arts Hub Norway, con Taiwan grazie al sostegno dell’Ufficio italiano di promozione economica commerciale e culturale di Taipei e dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia e con l’Austria grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna.

Anche quest’anno NID prevede le due sezioni Programmazione e Open Studios ma con due novità. La prima riguarda Open Studios che includerà una produzione ospite, con debutto già effettuato e presentata agli  Open Studios 6° edizione NID Platform, Salerno 2021. Nella sezione Programmazione è invece inserito un progetto “fuori formato”, ovvero ideato per spazi non teatrali, con durata o svolgimento non convenzionale, che prevedono il coinvolgimento attivo del pubblico, l’interazione con dispositivi tecnologici e/o sensoriali e installazioni.Come per le precedenti edizioni, gli spettacoli sono stati selezionati tramite call pubblica da una commissione italiana e internazionale coordinata da Valeria Ciabattoni (Direttore Ce.D.A.C. – Circuito Multidisciplinare Spettacolo dal Vivo Sardegna) e composta, per la sezione Programmazione da Paolo Cantù (Direttore generale e artistico presso Fondazione I Teatri di Reggio Emilia), Francesca Corona (Direttrice artistica del Festival d’Automne di Parigi), Walter Mramor (Direttore a. ArtistiAssociati, Centro di Produzione Teatrale, Gorizia), Marie Josée Beaubien (Direttrice artistica associata, Agora de la danse – Montréa), Béatrice Horn (consulente artistico, Maison de la Danse, Biennale de Lyon), Katharina Kucher (co-direttrice Internationale Tanzmesse nrw di Düsseldorf). Per la sezione Open Studios dai già citati Paolo Cantù, Francesca Corona e Walter Mramor, da Paolo Brancalion (Responsabile dei progetti danza de L’Arboreto – Teatro Dimora / La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia Romagna ) e Lorenzo Conti (Consulente artistico per la danza presso il Centro Culturale LAC Lugano Arte e Cultura). I progetti saranno ora presentati nei principali teatri di Cagliari ad oltre 300 operatori nazionali e internazionali allo scopo di creare una rete tra produzione e distribuzione, e offrire visibilità alla qualità artistica della scena italiana, nel rispetto della pluralità di linguaggi e poetiche ch’essa esprime.

Gli otto spettacoli di Open Studios insieme alla produzione ospite animeranno tre palcoscenici della città nella giornata inaugurale della rassegna, che prenderà il via mercoledì 30 agosto alle 14.30 al Teatro Massimo con Deserto Tattile di Nicola Galli, secondo episodio della sua ricerca coreografica dedicata al deserto e alla più ampia nozione di paesaggio. Qui la visione immaginifica del deserto prende forma nel rinnovato desiderio di indagare i tratti della società contemporanea e il riflesso dell’attività umana sul mondo. Alle 15.00 Plein Air, la coreografia di Marina Donatone è un’indagine sul tocco e su ciò che resta di esso, un percorso tra aderenza e scollamento, ricordo e scoperta, una ricerca che si muove tra l’immediatezza dell’esperienza tattile concreta e la persistenza del ricordo della sensazione. Alle 15.30 in scena Decisione consapevole, coreografia e concetto di Roberto Tedescoche nasce da un esercizio per sessioni di improvvisazione per le quali è stata creata una mappa concettuale di 4 parole chiave. Alle 16.00 tocca a Fabrizio Favale che torna a danzare un lavoro coreografico in forma di assolo intitolato Danze Americane,riflessione sulle eredità della stagione delle sperimentazioni danza Moderna e Postmoderna Americana da cui egli stesso proviene. A NID Platform la danzatrice Laila Lovino lavora sulla parola “isolamento”. Alle 17.00 la manifestazione si sposta al Teatro Doglio con una produzione di Tir Danza, Umlaut, concept e coreografia e interpretazione di Giuseppe Vincent Giampino che studia il corpo e le sue possibilità attraverso la disciplina fisica circense. Alle 17.45 Cancan, concept e coreografia Fabritia D’Intino che in scena parte dall’immaginario rivoluzionario e festante del Can Can e ne propone variazioni energetiche e figurative per offrire allo spettatore uno scorcio laterale sulla relazione fra intrattenimento, erotismo e virtuosismo. Alle 18.15 Do-around-the-world, regia di Parini Secondo, interpretato da Sissj Bassani e Martina Piazzi che lavorano sul movimento tramite atti ecologici, remixando idee altrui trovate online, assemblando coreografie attraverso il campionamento, ispirandosi qui al mondo del gioco, in particolare dal salto della corda che diventa un pretesto meditativo, acustico e visivo. Alle ore 18.45 all’Exma, Sara Sguotti e Arianna Ulian sono autrici e interpreti di CrePa, un montaggio di parole, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa, alludendo alla condizione effimera di ogni vivente. Alle 19.45, nuovamente al Teatro Doglio si terrà l’incontro con gli autori degli Open Studios dal titolo Looking forward: meet the artist. La prima giornata si chiude alle 20.45 al Doglio con la produzione ospite da Open Studios 6° edizione NID Platform, Salerno 2021, Un discreto protagonista, concetto e direzione di Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigi di Fritz Company, che nasce nel periodo pandemico ed è incentrata sul tema della frammentazione dell’unità e la sua dissoluzione, si sviluppa da un frammento di tempo che viene esplorato nella relazione tra le due figure in scena.

La seconda giornata di NID, giovedì 31 agosto, si apre alle 10.30 all’Hub Culturale Sa Manifattura con Italian Windows – tour tra le poetiche delle realtà presenti ai desk, a cura di Carmelo A. Zapparrata, critico e studioso di danza. A seguire dalle 11.30 alle 13.00 un focus sulla Danza in Sardegna coordinato da Fabio Acca (Università di Torino) dal titolo Focus Sardegna. Sguardi dal futuro.Al Teatro Doglio, alle 19.00 al via gli spettacoli della sezione Programmazione, con Paola Bianchi e Valentina Bravetti che propongono Brave, spettacolo frutto di un lungo lavoro di ricerca intorno al tema della compresenza di due corpi diversi e un’indagine approfondita sull’accettazione di limiti invalicabili. Al Teatro Massimo, alle 21.00 Andrea Costanzo Martini è autore di Première, una produzione realizzata interamente online con i danzatori del Balletto di Roma che ne celebra l’umanità e ne indaga le biografie, le storie uniche e irripetibili di ognuno, dal più delicato al più selvaggio e feroce.

Greta on the beach

Venerdi 1 settembre dopo Italian Windows – Tour tra le poetiche delle realtà presenti ai desk a cura di Carmelo A. Zapparrata, dalle 11.30 alle 13.00 si svolge il Panel sulle piattaforme internazionali PLATFORM OR WHAT? coordinato dalla dance critic and scholar Elisa Guzzo Vaccarino. Si prosegue nel pomeriggio con le proposte della sezione Programmazione. Alle 15.00 al Teatro Massimo Nobody Nobody Nobody It’s Ok Not To Be Ok, la coreografia di Daniele Ninarello che, partendo dall’esperienza autobiografica, propone un progetto pensato come una serie di azioni “proteste”, un discorso danzato che indaga le memorie e le tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa. Alle 18.00 al Teatro Doglio Greta on the beach, la coreografia di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco che riflette sulla condizione umana, un viaggio sospeso tra sogno e realtà ispirato alle parole apocalittiche di Nevil Shute, quelle inquietanti e abissali di T.S. Eliot e la voce di Greta Thumberg, che risuona come speranza di redenzione. Alle 20:30 all’Auditorium del Conservatorio di Musica va in scena Shoes On, la coreografia di Luna Cenere che per la prima volta dirige due performer senza essere in scena e che si compone di un archivio di gesti e movimenti che dalle forme più ancestrali evolve fino a posture proprie dell’atletica o della danza. La giornata conclusiva, sabato 2 settembre, inizia all’Hub Culturale Sa Manifattura con Cross Currents, Correnti della danza italiana tra eredità, metamorfosi e nuovi linguaggi, il Panel di Produzione Danza coordinato dalla giornalista e critica di danza e di teatro Rossella Battisti che si terrà dalle 11.30 alle 13.00. Dalle 15.00 ultimi appuntamenti con gli spettacoli: in scena al Teatro Massimo Inferno, coreografia di Roberto Castello, una tragedia in forma di commedia seducente, piacevole, coinvolgente, brillante e divertente sull’invadenza dell’ego. Alle 17.00 all’Auditorium del Conservatorio di musica, il C.G.J. Collettivo Giulio e Jari presentano Pas de deux nel quale due danzatori manovrano i propri corpi, reinterpretando il tema del pas de deux, sistema scenico che nella storia del balletto ha sempre messo in luce il profondo valore del legame e della relazione. Alle 19.00 e 19.45 al Bastione di Saint Remy la produzione Fuori Formato Atmosferologia. Veduta > Cagliari, coreografia di Michele Di Stefano con la compagnia MK. Un formato modulare, con cast e durate variabili, dedicato alla città e alla visione prospettica del paesaggio urbano. Il pubblico fruisce la performance in cuffia, affacciato nel caso di Cagliari al suggestivo Bastione di Saint Remy.

 

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Premiere Balletto di Roma

Fluidity spazio corpo movimento con questo titolo, la settima edizione di NID Platform, la nuova piattaforma della danza italiana, è di nuovo in scena, dal 30 agosto al 2 settembre, questa volta a Cagliari. Un’edizione caratterizzata da 17 spettacoli in quattro giorni, tre panel per riflettere su diversi aspetti della danza, un punto di incontro per le compagnie intorno a un concept ben chiaro: “Natura, fluidità, modi unici di occupare lo spazio che ci circonda, concentrazione durante la performance, flusso di contatti, emozioni. Il performer perde la sua forma originale per trasformarsi in qualcosa di sfuggente e unico”.NID Platform è un progetto nato dalla condivisione d’intenti tra gli organismi della distribuzione della danza aderenti ad ADEP (Associazione Danza Esercizio e promozione), FEDERVIVO-AGIS e costituiti in RTO (Raggruppamento Temporaneo d’Operatori), la Direzione Generale Spettacolo del MiC e le Regioni di riferimento con lo scopo di promuovere e sostenere la migliore produzione coreutica italiana. Mette in contatto le compagnie italiane e gli operatori del settore italiani e internazionali, creando un dialogo tra produzione e distribuzione e dando visibilità alla qualità artistica della scena italiana, nel rispetto della pluralità di linguaggi e poetiche che essa esprime. L’edizione 2023 si realizza con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari. Per quest’anno il R.T.O. ha nominato partner capofila e organizzatore della manifestazione l’Ass.ne Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo (Ass.ne EE. LL.) in collaborazione con il Ce.D.A.C. Sardegna – Circuito Multidisciplinare Sardegna. È coordinatore di NID 2023 – oltre che Consulente direzionale per l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo (Ass.ne EE. LL.) – Antonio Giua.

La vocazione internazionale di NID Platform conferma anche quest’anno una serie di residenze bilaterali, grazie al partenariato interistituzionale tra la Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e i diversi Istituti Italiani di Cultura coinvolti nei progetti di residenza e la collaborazione con organismi ed istituzioni straniere di prestigio e di rilevanza nazionale nei rispettivi paesi d’origine: con il Québec grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, del Conseil des Arts et des Lettres du Québec e della Delegazione del Québec a Roma; con la Germania grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e con il Regno Unito grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra e del British Council. Nel 2023 sono state avviate anche nuove sinergie con la Norvegia grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, dell’Ambasciata di Norvegia a Roma e del Performing Arts Hub Norway, con Taiwan grazie al sostegno dell’Ufficio italiano di promozione economica commerciale e culturale di Taipei e dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia e con l’Austria grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna.

Anche quest’anno NID prevede le due sezioni Programmazione e Open Studios ma con due novità. La prima riguarda Open Studios che includerà una produzione ospite, con debutto già effettuato e presentata agli  Open Studios 6° edizione NID Platform, Salerno 2021. Nella sezione Programmazione è invece inserito un progetto “fuori formato”, ovvero ideato per spazi non teatrali, con durata o svolgimento non convenzionale, che prevedono il coinvolgimento attivo del pubblico, l’interazione con dispositivi tecnologici e/o sensoriali e installazioni.Come per le precedenti edizioni, gli spettacoli sono stati selezionati tramite call pubblica da una commissione italiana e internazionale coordinata da Valeria Ciabattoni (Direttore Ce.D.A.C. – Circuito Multidisciplinare Spettacolo dal Vivo Sardegna) e composta, per la sezione Programmazione da Paolo Cantù (Direttore generale e artistico presso Fondazione I Teatri di Reggio Emilia), Francesca Corona (Direttrice artistica del Festival d’Automne di Parigi), Walter Mramor (Direttore a. ArtistiAssociati, Centro di Produzione Teatrale, Gorizia), Marie Josée Beaubien (Direttrice artistica associata, Agora de la danse – Montréa), Béatrice Horn (consulente artistico, Maison de la Danse, Biennale de Lyon), Katharina Kucher (co-direttrice Internationale Tanzmesse nrw di Düsseldorf). Per la sezione Open Studios dai già citati Paolo Cantù, Francesca Corona e Walter Mramor, da Paolo Brancalion (Responsabile dei progetti danza de L’Arboreto – Teatro Dimora / La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia Romagna ) e Lorenzo Conti (Consulente artistico per la danza presso il Centro Culturale LAC Lugano Arte e Cultura). I progetti saranno ora presentati nei principali teatri di Cagliari ad oltre 300 operatori nazionali e internazionali allo scopo di creare una rete tra produzione e distribuzione, e offrire visibilità alla qualità artistica della scena italiana, nel rispetto della pluralità di linguaggi e poetiche ch’essa esprime.

Gli otto spettacoli di Open Studios insieme alla produzione ospite animeranno tre palcoscenici della città nella giornata inaugurale della rassegna, che prenderà il via mercoledì 30 agosto alle 14.30 al Teatro Massimo con Deserto Tattile di Nicola Galli, secondo episodio della sua ricerca coreografica dedicata al deserto e alla più ampia nozione di paesaggio. Qui la visione immaginifica del deserto prende forma nel rinnovato desiderio di indagare i tratti della società contemporanea e il riflesso dell’attività umana sul mondo. Alle 15.00 Plein Air, la coreografia di Marina Donatone è un’indagine sul tocco e su ciò che resta di esso, un percorso tra aderenza e scollamento, ricordo e scoperta, una ricerca che si muove tra l’immediatezza dell’esperienza tattile concreta e la persistenza del ricordo della sensazione. Alle 15.30 in scena Decisione consapevole, coreografia e concetto di Roberto Tedescoche nasce da un esercizio per sessioni di improvvisazione per le quali è stata creata una mappa concettuale di 4 parole chiave. Alle 16.00 tocca a Fabrizio Favale che torna a danzare un lavoro coreografico in forma di assolo intitolato Danze Americane,riflessione sulle eredità della stagione delle sperimentazioni danza Moderna e Postmoderna Americana da cui egli stesso proviene. A NID Platform la danzatrice Laila Lovino lavora sulla parola “isolamento”. Alle 17.00 la manifestazione si sposta al Teatro Doglio con una produzione di Tir Danza, Umlaut, concept e coreografia e interpretazione di Giuseppe Vincent Giampino che studia il corpo e le sue possibilità attraverso la disciplina fisica circense. Alle 17.45 Cancan, concept e coreografia Fabritia D’Intino che in scena parte dall’immaginario rivoluzionario e festante del Can Can e ne propone variazioni energetiche e figurative per offrire allo spettatore uno scorcio laterale sulla relazione fra intrattenimento, erotismo e virtuosismo. Alle 18.15 Do-around-the-world, regia di Parini Secondo, interpretato da Sissj Bassani e Martina Piazzi che lavorano sul movimento tramite atti ecologici, remixando idee altrui trovate online, assemblando coreografie attraverso il campionamento, ispirandosi qui al mondo del gioco, in particolare dal salto della corda che diventa un pretesto meditativo, acustico e visivo. Alle ore 18.45 all’Exma, Sara Sguotti e Arianna Ulian sono autrici e interpreti di CrePa, un montaggio di parole, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa, alludendo alla condizione effimera di ogni vivente. Alle 19.45, nuovamente al Teatro Doglio si terrà l’incontro con gli autori degli Open Studios dal titolo Looking forward: meet the artist. La prima giornata si chiude alle 20.45 al Doglio con la produzione ospite da Open Studios 6° edizione NID Platform, Salerno 2021, Un discreto protagonista, concetto e direzione di Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigi di Fritz Company, che nasce nel periodo pandemico ed è incentrata sul tema della frammentazione dell’unità e la sua dissoluzione, si sviluppa da un frammento di tempo che viene esplorato nella relazione tra le due figure in scena.

La seconda giornata di NID, giovedì 31 agosto, si apre alle 10.30 all’Hub Culturale Sa Manifattura con Italian Windows – tour tra le poetiche delle realtà presenti ai desk, a cura di Carmelo A. Zapparrata, critico e studioso di danza. A seguire dalle 11.30 alle 13.00 un focus sulla Danza in Sardegna coordinato da Fabio Acca (Università di Torino) dal titolo Focus Sardegna. Sguardi dal futuro.Al Teatro Doglio, alle 19.00 al via gli spettacoli della sezione Programmazione, con Paola Bianchi e Valentina Bravetti che propongono Brave, spettacolo frutto di un lungo lavoro di ricerca intorno al tema della compresenza di due corpi diversi e un’indagine approfondita sull’accettazione di limiti invalicabili. Al Teatro Massimo, alle 21.00 Andrea Costanzo Martini è autore di Première, una produzione realizzata interamente online con i danzatori del Balletto di Roma che ne celebra l’umanità e ne indaga le biografie, le storie uniche e irripetibili di ognuno, dal più delicato al più selvaggio e feroce.

Greta on the beach

Venerdi 1 settembre dopo Italian Windows – Tour tra le poetiche delle realtà presenti ai desk a cura di Carmelo A. Zapparrata, dalle 11.30 alle 13.00 si svolge il Panel sulle piattaforme internazionali PLATFORM OR WHAT? coordinato dalla dance critic and scholar Elisa Guzzo Vaccarino. Si prosegue nel pomeriggio con le proposte della sezione Programmazione. Alle 15.00 al Teatro Massimo Nobody Nobody Nobody It’s Ok Not To Be Ok, la coreografia di Daniele Ninarello che, partendo dall’esperienza autobiografica, propone un progetto pensato come una serie di azioni “proteste”, un discorso danzato che indaga le memorie e le tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa. Alle 18.00 al Teatro Doglio Greta on the beach, la coreografia di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco che riflette sulla condizione umana, un viaggio sospeso tra sogno e realtà ispirato alle parole apocalittiche di Nevil Shute, quelle inquietanti e abissali di T.S. Eliot e la voce di Greta Thumberg, che risuona come speranza di redenzione. Alle 20:30 all’Auditorium del Conservatorio di Musica va in scena Shoes On, la coreografia di Luna Cenere che per la prima volta dirige due performer senza essere in scena e che si compone di un archivio di gesti e movimenti che dalle forme più ancestrali evolve fino a posture proprie dell’atletica o della danza. La giornata conclusiva, sabato 2 settembre, inizia all’Hub Culturale Sa Manifattura con Cross Currents, Correnti della danza italiana tra eredità, metamorfosi e nuovi linguaggi, il Panel di Produzione Danza coordinato dalla giornalista e critica di danza e di teatro Rossella Battisti che si terrà dalle 11.30 alle 13.00. Dalle 15.00 ultimi appuntamenti con gli spettacoli: in scena al Teatro Massimo Inferno, coreografia di Roberto Castello, una tragedia in forma di commedia seducente, piacevole, coinvolgente, brillante e divertente sull’invadenza dell’ego. Alle 17.00 all’Auditorium del Conservatorio di musica, il C.G.J. Collettivo Giulio e Jari presentano Pas de deux nel quale due danzatori manovrano i propri corpi, reinterpretando il tema del pas de deux, sistema scenico che nella storia del balletto ha sempre messo in luce il profondo valore del legame e della relazione. Alle 19.00 e 19.45 al Bastione di Saint Remy la produzione Fuori Formato Atmosferologia. Veduta > Cagliari, coreografia di Michele Di Stefano con la compagnia MK. Un formato modulare, con cast e durate variabili, dedicato alla città e alla visione prospettica del paesaggio urbano. Il pubblico fruisce la performance in cuffia, affacciato nel caso di Cagliari al suggestivo Bastione di Saint Remy.

 

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