“Se dico danza a cosa pensi”? Genova risponde con due settimane di spettacoli, eventi, laboratori


“Se dico danza a cosa pensi”? Genova risponde con due settimane di spettacoli, eventi, laboratori
"Halka" di Groupe Acrobatique de Tanger Foto di Richard Haughton

“Valorizzare le differenze” attraverso il linguaggio della danza, così la coreografa Michela Lucenti, fondatrice di Balletto Civile e Marina Petrillo, coinvolgono Genova in due settimane di spettacoli, eventi, laboratori al “Teatro della Tosse”, per la IV edizione di “Resistere e Creare 2018”, dal titolo “Se dico danza a cosa pensi?”. Una bella domanda lanciata anche sui social per una “call to action” alla quale hanno risposto con entusiasmo gli spettatori con foto, video, disegni, link e audio, tutto materiale che sarà utilizzato per una Mostra Collettiva che sarà inaugurata il 23 novembre. Il cartellone strizza l’occhio alla multidisciplinarità con una manciata di generi: danza, teatro-danza, acrobatica, balli di coppia e della tradizione mediorientale, contact improvisation, in un promettente dialogo con la città. Spinta da un’esigenza etica, Lucenti con il suo “Balletto Civile” sonda da sempre la realtà, ne sviscera le problematiche dando vita a uno stile di “movimento narrativo”; il 30 novembre e il 1 dicembre presenta il primo studio di Madre , un lavoro dove la danza si mescola alla parola, in una sorta di grembo materno, con suoni e immagini che scorrono, si alimentano a vicenda, nello sforzo titanico di tagliare il cordone ombelicale per crescere. Filippo Porro e Simone Zambelli, classe ’92, danzatori di Balletto Civile, portano in scena, il 23 novembre, primo studio di Ombelichi Tenui (ore 19.30) una ballata, nell’aldilà, per due corpi; segue Impronte Trieb, una serie di improvvisazioni tra i performers e il pubblico. Arte acrobatica marocchina con Halka del Groupe Acrobatique de Tanger (23,24/11 ore 20.30), un mix di circo contemporaneo e danza tradizionale. Fattoria Vittadini, che ha da poco inaugurato il suo nuovo quartier generale “Spazio Fattoria”, alla Fabbrica del Vapore a Milano, sarà a Genova, in prima nazionale, il 24 con Trieb e anche loro partono da una domanda: “Cosa ci fa più paura?” un confronto serrato tra una donna e un mostro. Altri ospiti: la “Compagnia My homeless lover” di Eddie Oroyon danzatore di Wim Vandekeybus & Jessica Eirado Enes con Pasta e Lava (25/11), Michalis Theophanous con il solo Tiresias (27/11), Chiara Taviani con Total Eclipse (28/11), il Teatro della contraddizione con Compagnia Sanpapié si esibiranno in strepitosi balli di coppia in Balerhaus (29/11). Per maggiori informazioni: (www.teatrodellatosse.it/?s=2&id=36).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

“Se dico danza a cosa pensi”? Genova risponde con due settimane di spettacoli, eventi, laboratori


“Se dico danza a cosa pensi”? Genova risponde con due settimane di spettacoli, eventi, laboratori
"Halka" di Groupe Acrobatique de Tanger Foto di Richard Haughton

“Valorizzare le differenze” attraverso il linguaggio della danza, così la coreografa Michela Lucenti, fondatrice di Balletto Civile e Marina Petrillo, coinvolgono Genova in due settimane di spettacoli, eventi, laboratori al “Teatro della Tosse”, per la IV edizione di “Resistere e Creare 2018”, dal titolo “Se dico danza a cosa pensi?”. Una bella domanda lanciata anche sui social per una “call to action” alla quale hanno risposto con entusiasmo gli spettatori con foto, video, disegni, link e audio, tutto materiale che sarà utilizzato per una Mostra Collettiva che sarà inaugurata il 23 novembre. Il cartellone strizza l’occhio alla multidisciplinarità con una manciata di generi: danza, teatro-danza, acrobatica, balli di coppia e della tradizione mediorientale, contact improvisation, in un promettente dialogo con la città. Spinta da un’esigenza etica, Lucenti con il suo “Balletto Civile” sonda da sempre la realtà, ne sviscera le problematiche dando vita a uno stile di “movimento narrativo”; il 30 novembre e il 1 dicembre presenta il primo studio di Madre , un lavoro dove la danza si mescola alla parola, in una sorta di grembo materno, con suoni e immagini che scorrono, si alimentano a vicenda, nello sforzo titanico di tagliare il cordone ombelicale per crescere. Filippo Porro e Simone Zambelli, classe ’92, danzatori di Balletto Civile, portano in scena, il 23 novembre, primo studio di Ombelichi Tenui (ore 19.30) una ballata, nell’aldilà, per due corpi; segue Impronte Trieb, una serie di improvvisazioni tra i performers e il pubblico. Arte acrobatica marocchina con Halka del Groupe Acrobatique de Tanger (23,24/11 ore 20.30), un mix di circo contemporaneo e danza tradizionale. Fattoria Vittadini, che ha da poco inaugurato il suo nuovo quartier generale “Spazio Fattoria”, alla Fabbrica del Vapore a Milano, sarà a Genova, in prima nazionale, il 24 con Trieb e anche loro partono da una domanda: “Cosa ci fa più paura?” un confronto serrato tra una donna e un mostro. Altri ospiti: la “Compagnia My homeless lover” di Eddie Oroyon danzatore di Wim Vandekeybus & Jessica Eirado Enes con Pasta e Lava (25/11), Michalis Theophanous con il solo Tiresias (27/11), Chiara Taviani con Total Eclipse (28/11), il Teatro della contraddizione con Compagnia Sanpapié si esibiranno in strepitosi balli di coppia in Balerhaus (29/11). Per maggiori informazioni: (www.teatrodellatosse.it/?s=2&id=36).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *