Sordi e udenti di nuovo insieme alla IV Edizione del Festival del Silenzio con un format on line e in presenza


Sordi e udenti di nuovo insieme alla IV Edizione del Festival del Silenzio con un format on line e in presenza
AiEP Huracan Casprini Tarnovschi ph Raffaele di Somma

E’ ormai un appuntamento molto atteso, anche in tempi di pandemia, il Festival del Silenzio che ritorna per la sua IV edizione con un “format ibrido” con alcune attività online su Zoom e social e altre in presenza negli spazi di Fabbrica del Vapore a Milano nel rispetto dei protocolli sanitari  dal 20 al 23 maggio 2021. Ideato e promosso da Fattoria Vittadini con la  Direzione Artistica dell’artista sorda segnante Rita Mazza, il Festival del Silenzio che è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, presenta un programma variegato con performance fruibili sulla piattaforma Clappit, laboratori per adulti e bambini in presenza e online, visite guidate, talk e molto altro, senza venire meno a quello che dal 2018 è l’obiettivo primario del Festival: proporre nuove o rinnovate forme artistiche fruibili da un pubblico misto di persone sorde e udenti per portare a conoscenza del grande pubblico la cultura sorda e le espressioni artistiche legate alle Lingue dei Segni. Come ogni anno il Festival si impegna infatti a dare spazio e visibilità ad artisti sordi/segnanti che non trovano ubicazione nei comuni circuiti culturali: sabato 22 e domenica 23 Nicola Della Maggiora, Valentina Bani e Gabriele Caia saranno protagonisti di VV and Poetry show, due serate in cui saranno proposte poesie in Lingua dei Segni Italiana e brevi performance in Visual Vernacular, tecnica narrativa utilizzata dai performer sordi per raccontare storie in stile “cinematografico”, rappresentando attraverso segni, gesti ed espressioni facciali i diversi personaggi e le azioni che avvengono in scena, come fossero viste da varie angolazioni della macchina da presa. Uno spettacolo unico e perfettamente godibile anche da chi non conosce alcuna Lingua dei Segni. Ampio spazio è dato alla danza con anche performance immaginate e realizzate appositamente per il Festival del Silenzio e per essere proposte online (sulla piattaforma Clappit): Fondazione Lenz presenta la creazione contemporanea tra danza e multimedia Iphigenia in Tauride ICH BIN STUMM | Io Sono Muta (20 maggio) da Johann Wolfgang Goethe e Christoph Willibald Gluck, interpretata da Monica Barone, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica, frutto anche dei numerosi interventi chirurgici al volto cui ha dovuto sottoporsi fin dalla primissima infanzia; Compagnia AiEP/Sofia Casprini e Loredana Tarnovschi presentano Huracan (21 maggio), nella versione assolo di Sofia Casprini pensata per il Festival che coniuga danza contemporanea, suono e tecnologie interattive per immergersi in un ambiente a metà tra il surreale e il concreto in cui riflettere su temi quali la nascita, la distruzione e la trasformazione; Caterina Basso propone invece Un Minimo distacco 360 gradi (22 maggio), assolo nato appositamente per il Festival del Silenzio grazie all’incontro con la videomaker Isadora Giuntini che utilizza la tecnologia di riprese e i metodi di editing del video a 360 gradi; le immagini che compongono la performance sono quindi sferiche, anziché piatte, come l’occhio interno della mente. Spazio anche alla formazione  condotta da artisti sordi e udenti per un’utenza mista grazie alla presenza di interpreti: l’artista sordo Eyk Kauly da Berlino condurrà un workshop online sul Visual Sign, tecnica artistica visiva che si dimostra un arricchimento per altre diverse arti come la danza, il teatro, la performance; in programma anche un laboratorio di pittura e musica che attraverso l’utilizzo di speciali strumenti musicali permette anche alle persone sorde di percepire le vibrazioni. Diversi anche gli appuntamenti per bambini: l’attore sordo Dario Pasquarella terrà un laboratorio teatrale per bambini domenica 23 e sono in programma anche corsi di Contakids per bimbi e genitori, un laboratorio di Canzone in LIS, un workshop di Visual Vernacular, il simpatico video/workshop Buff & Sheen che coinvolgerà i bambini in alcuni divertenti esperimenti da fare a casa con le proprie famiglie. Quest’anno più che mai si vuole dedicare tempo al dibattito su quali siano le nuove sfide che gli operatori culturali, ma anche le Istituzioni si trovano ad affrontare per essere accessibili; la giornata di apertura del 20 maggio è infatti interamente dedicata al dialogo con Nuove frontiere di accessibilità, talk organizzato in collaborazione con InVisibili/Corriere della Sera che rinnova anche per questa edizione la sua partnership con il Festival, in cui si parlerà di buone pratiche e modelli di lavoro comune tra categorie miste con Enti Pubblici, Istituzioni e operatori culturali.

 

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Sordi e udenti di nuovo insieme alla IV Edizione del Festival del Silenzio con un format on line e in presenza
AiEP Huracan Casprini Tarnovschi ph Raffaele di Somma

E’ ormai un appuntamento molto atteso, anche in tempi di pandemia, il Festival del Silenzio che ritorna per la sua IV edizione con un “format ibrido” con alcune attività online su Zoom e social e altre in presenza negli spazi di Fabbrica del Vapore a Milano nel rispetto dei protocolli sanitari  dal 20 al 23 maggio 2021. Ideato e promosso da Fattoria Vittadini con la  Direzione Artistica dell’artista sorda segnante Rita Mazza, il Festival del Silenzio che è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, presenta un programma variegato con performance fruibili sulla piattaforma Clappit, laboratori per adulti e bambini in presenza e online, visite guidate, talk e molto altro, senza venire meno a quello che dal 2018 è l’obiettivo primario del Festival: proporre nuove o rinnovate forme artistiche fruibili da un pubblico misto di persone sorde e udenti per portare a conoscenza del grande pubblico la cultura sorda e le espressioni artistiche legate alle Lingue dei Segni. Come ogni anno il Festival si impegna infatti a dare spazio e visibilità ad artisti sordi/segnanti che non trovano ubicazione nei comuni circuiti culturali: sabato 22 e domenica 23 Nicola Della Maggiora, Valentina Bani e Gabriele Caia saranno protagonisti di VV and Poetry show, due serate in cui saranno proposte poesie in Lingua dei Segni Italiana e brevi performance in Visual Vernacular, tecnica narrativa utilizzata dai performer sordi per raccontare storie in stile “cinematografico”, rappresentando attraverso segni, gesti ed espressioni facciali i diversi personaggi e le azioni che avvengono in scena, come fossero viste da varie angolazioni della macchina da presa. Uno spettacolo unico e perfettamente godibile anche da chi non conosce alcuna Lingua dei Segni. Ampio spazio è dato alla danza con anche performance immaginate e realizzate appositamente per il Festival del Silenzio e per essere proposte online (sulla piattaforma Clappit): Fondazione Lenz presenta la creazione contemporanea tra danza e multimedia Iphigenia in Tauride ICH BIN STUMM | Io Sono Muta (20 maggio) da Johann Wolfgang Goethe e Christoph Willibald Gluck, interpretata da Monica Barone, danzatrice dotata di una grande sensibilità performativa maturata nel rapporto con la propria specificità fisica, frutto anche dei numerosi interventi chirurgici al volto cui ha dovuto sottoporsi fin dalla primissima infanzia; Compagnia AiEP/Sofia Casprini e Loredana Tarnovschi presentano Huracan (21 maggio), nella versione assolo di Sofia Casprini pensata per il Festival che coniuga danza contemporanea, suono e tecnologie interattive per immergersi in un ambiente a metà tra il surreale e il concreto in cui riflettere su temi quali la nascita, la distruzione e la trasformazione; Caterina Basso propone invece Un Minimo distacco 360 gradi (22 maggio), assolo nato appositamente per il Festival del Silenzio grazie all’incontro con la videomaker Isadora Giuntini che utilizza la tecnologia di riprese e i metodi di editing del video a 360 gradi; le immagini che compongono la performance sono quindi sferiche, anziché piatte, come l’occhio interno della mente. Spazio anche alla formazione  condotta da artisti sordi e udenti per un’utenza mista grazie alla presenza di interpreti: l’artista sordo Eyk Kauly da Berlino condurrà un workshop online sul Visual Sign, tecnica artistica visiva che si dimostra un arricchimento per altre diverse arti come la danza, il teatro, la performance; in programma anche un laboratorio di pittura e musica che attraverso l’utilizzo di speciali strumenti musicali permette anche alle persone sorde di percepire le vibrazioni. Diversi anche gli appuntamenti per bambini: l’attore sordo Dario Pasquarella terrà un laboratorio teatrale per bambini domenica 23 e sono in programma anche corsi di Contakids per bimbi e genitori, un laboratorio di Canzone in LIS, un workshop di Visual Vernacular, il simpatico video/workshop Buff & Sheen che coinvolgerà i bambini in alcuni divertenti esperimenti da fare a casa con le proprie famiglie. Quest’anno più che mai si vuole dedicare tempo al dibattito su quali siano le nuove sfide che gli operatori culturali, ma anche le Istituzioni si trovano ad affrontare per essere accessibili; la giornata di apertura del 20 maggio è infatti interamente dedicata al dialogo con Nuove frontiere di accessibilità, talk organizzato in collaborazione con InVisibili/Corriere della Sera che rinnova anche per questa edizione la sua partnership con il Festival, in cui si parlerà di buone pratiche e modelli di lavoro comune tra categorie miste con Enti Pubblici, Istituzioni e operatori culturali.

 

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