Vertiginosa “Serata Contemporanea” al Teatro alla Scala


Vertiginosa “Serata Contemporanea” al Teatro alla Scala
BIRDS WALKING ON WATER prove in sala Mick Zeni ph Brescia e Amisano ∏Teatro alla Scala

E’ un programma ricco e un pizzico vertiginoso quello di Serata Contemporanea, il 7 e 8 luglio, al Teatro alla Scala (ore 19) non solo perché è all’insegna di un linguaggio contemporaneo che affonda le sue radici nel classico e nello stile dei grandi maestri del Novecento ma anche per i numerosi e accattivanti ospiti. Il direttore della compagnia, Manuel Legris, ha scelto sette coreografi di fama internazionale, tra i quali cinque per la prima volta con i loro lavori sul palcoscenico del Piermarini, per cinque debutti e una prima assoluta. Quest’ultima è stata affidata a Natalia Horecna, coreografa free lance, ex solista dell’Hamburg Ballet di John Neumeier e danzatrice anche del Nederlands Dance Theatre e Scapino Ballet, che presenta  Birds walking on water su musica di Arvo Pärt, Jean Sibelius e Vladimir Martynov che vede impegnate tre coppie principali, cinque coppie e Mick Zeni.Il ballerino, ormai prossimo al pensionamento, sarà leader del gruppo regalando i frutti della sua lunga esperienza artistica. Al suo fianco Antonella Albano con Massimo Garon, Chiara Fiandra con Edoardo Caporaletti, Marta Gerani con Gioacchino Starace, e ancora Denise Gazzo, Giulia Schembri, Linda Giubelli, Camilla Cerulli, Serena Sarnataro, Francesco Mascia, Andrea Crescenzi, Domenico Di Cristo, Eugenio Lepera, Marco Messina (molti di loro freschi di nuove nomine  dopo il Concorso Internazionale indetto dalla Scala). <<Ho pensato all’isolamento che tutti abbiamo vissuto- ha raccontato  Horecna- ho capito che bisognava ritrovare in noi le forze per rendere possibile l’impossibile e per questo mi sono ispirata  all’immagine di Gesù che cammina sulle acque, qualcosa d’improbabile che però accade>>. La serata apre con il passo a tre conclusivo da SENTieri, di Philippe Kratz, promettente coreografo tedesco cresciuto con Aterballetto e al quale Legris ha commissionato anche una nuova creazione per la prossima stagione, interpretato da Alessandra Vassallo, Christian Fagetti, Andrea Risso. Con Árbakkinn, secondo pezzo della serata, Simone Valastro, ballerino milanese diplomato al Teatro alla Scala ma poi volato all’Opéra di Parigi e, dal 2008, coreografo di successo, sigla, con una certa emozione, il suo ritorno a casa e l’inizio di una nuova fase creativa della sua vita.

ARBAKKINN prove in sala Antonella Albano Massimo Garon ph Brescia e Amisano ∏Teatro alla Scala

<<Árbakkinn è un passo a due creato nel 2019 per Laetitia Pujol e Alessio Carbone sull’omonima composizione di Olafur Arnalds – ha spiegato- un po’ autobiografico, emozionante e poetico>> interpretato da un doppio cast: Antonella Albano e Massimo Garon (7/7) e da Emanuela Montanari con Gioacchino Starace (8/ 8). A sweet spell of oblivion del coreografico britannico David Dawson i cui lavori sono entrati a pieno titolo nel repertorio di importanti compagnie tra cui il Boston Ballet e il Ballet National de Marseilles, su musica di Johann Sebastian Bach <<è un pezzo che richiede una grande tecnica e molta attenzione al dettaglio>> ha spiegato Christiane Marchant che ne ha seguito la ripresa per la Scala. La genealogia di The Labyrinth of solitude del coreografo Patrick de Bana, nato ad Amburgo (ha studiato all’Hamburg Ballet), da madre tedesca e padre nigeriano, ex ballerino prima del BéJart Ballet Lausanne e poi dello spagnolo Nacho Duato, è un omaggio a Nijinsky. Commissionatagli dall’impresario russo  Sergei Danilian per New York, è stato creato per il celebre ballerino Ivan Vasil’ev e sarà interpretetato da Mattia Semperboni (da poco nominato Ballerino Solista). <<Quando creo un assolo per un danzatore lo penso per lui e Vasil’ev mi ricordava l’idea di forza, bellezza, potere, il Minotauro- ha raccontato il coreografo. Sono felice di aver scoperto Semprini che è un vero talento e avrà una splendida carriera>>. Per il passo a due, Tristan and Isolde del coreografo polacco Krzysztof Pastor, direttore del Polish National Ballet, su musica di Wagner, in scena l’affiatatissima coppia, nell’arte e nella vita, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. Gran finale con il ritorno in cartellone di William Forsythe che presenterà, per la prima volta alla Scala, The Vertiginous Thrill of Exactitude su musica di Franz Schubert, ripreso per gli scaligeri da Stéphane Phavorin: <<un pezzo che i danzatori italiani interpreteranno molto bene perché la scuola italiana punta sulla velocità – ha commentato – dove non c’è una storia ma una dimostrazione di bravura e di gioia che richiede una grande conoscenza della tecnica di Forsythe>>.

 

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Vertiginosa “Serata Contemporanea” al Teatro alla Scala
BIRDS WALKING ON WATER prove in sala Mick Zeni ph Brescia e Amisano ∏Teatro alla Scala

E’ un programma ricco e un pizzico vertiginoso quello di Serata Contemporanea, il 7 e 8 luglio, al Teatro alla Scala (ore 19) non solo perché è all’insegna di un linguaggio contemporaneo che affonda le sue radici nel classico e nello stile dei grandi maestri del Novecento ma anche per i numerosi e accattivanti ospiti. Il direttore della compagnia, Manuel Legris, ha scelto sette coreografi di fama internazionale, tra i quali cinque per la prima volta con i loro lavori sul palcoscenico del Piermarini, per cinque debutti e una prima assoluta. Quest’ultima è stata affidata a Natalia Horecna, coreografa free lance, ex solista dell’Hamburg Ballet di John Neumeier e danzatrice anche del Nederlands Dance Theatre e Scapino Ballet, che presenta  Birds walking on water su musica di Arvo Pärt, Jean Sibelius e Vladimir Martynov che vede impegnate tre coppie principali, cinque coppie e Mick Zeni.Il ballerino, ormai prossimo al pensionamento, sarà leader del gruppo regalando i frutti della sua lunga esperienza artistica. Al suo fianco Antonella Albano con Massimo Garon, Chiara Fiandra con Edoardo Caporaletti, Marta Gerani con Gioacchino Starace, e ancora Denise Gazzo, Giulia Schembri, Linda Giubelli, Camilla Cerulli, Serena Sarnataro, Francesco Mascia, Andrea Crescenzi, Domenico Di Cristo, Eugenio Lepera, Marco Messina (molti di loro freschi di nuove nomine  dopo il Concorso Internazionale indetto dalla Scala). <<Ho pensato all’isolamento che tutti abbiamo vissuto- ha raccontato  Horecna- ho capito che bisognava ritrovare in noi le forze per rendere possibile l’impossibile e per questo mi sono ispirata  all’immagine di Gesù che cammina sulle acque, qualcosa d’improbabile che però accade>>. La serata apre con il passo a tre conclusivo da SENTieri, di Philippe Kratz, promettente coreografo tedesco cresciuto con Aterballetto e al quale Legris ha commissionato anche una nuova creazione per la prossima stagione, interpretato da Alessandra Vassallo, Christian Fagetti, Andrea Risso. Con Árbakkinn, secondo pezzo della serata, Simone Valastro, ballerino milanese diplomato al Teatro alla Scala ma poi volato all’Opéra di Parigi e, dal 2008, coreografo di successo, sigla, con una certa emozione, il suo ritorno a casa e l’inizio di una nuova fase creativa della sua vita.

ARBAKKINN prove in sala Antonella Albano Massimo Garon ph Brescia e Amisano ∏Teatro alla Scala

<<Árbakkinn è un passo a due creato nel 2019 per Laetitia Pujol e Alessio Carbone sull’omonima composizione di Olafur Arnalds – ha spiegato- un po’ autobiografico, emozionante e poetico>> interpretato da un doppio cast: Antonella Albano e Massimo Garon (7/7) e da Emanuela Montanari con Gioacchino Starace (8/ 8). A sweet spell of oblivion del coreografico britannico David Dawson i cui lavori sono entrati a pieno titolo nel repertorio di importanti compagnie tra cui il Boston Ballet e il Ballet National de Marseilles, su musica di Johann Sebastian Bach <<è un pezzo che richiede una grande tecnica e molta attenzione al dettaglio>> ha spiegato Christiane Marchant che ne ha seguito la ripresa per la Scala. La genealogia di The Labyrinth of solitude del coreografo Patrick de Bana, nato ad Amburgo (ha studiato all’Hamburg Ballet), da madre tedesca e padre nigeriano, ex ballerino prima del BéJart Ballet Lausanne e poi dello spagnolo Nacho Duato, è un omaggio a Nijinsky. Commissionatagli dall’impresario russo  Sergei Danilian per New York, è stato creato per il celebre ballerino Ivan Vasil’ev e sarà interpretetato da Mattia Semperboni (da poco nominato Ballerino Solista). <<Quando creo un assolo per un danzatore lo penso per lui e Vasil’ev mi ricordava l’idea di forza, bellezza, potere, il Minotauro- ha raccontato il coreografo. Sono felice di aver scoperto Semprini che è un vero talento e avrà una splendida carriera>>. Per il passo a due, Tristan and Isolde del coreografo polacco Krzysztof Pastor, direttore del Polish National Ballet, su musica di Wagner, in scena l’affiatatissima coppia, nell’arte e nella vita, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. Gran finale con il ritorno in cartellone di William Forsythe che presenterà, per la prima volta alla Scala, The Vertiginous Thrill of Exactitude su musica di Franz Schubert, ripreso per gli scaligeri da Stéphane Phavorin: <<un pezzo che i danzatori italiani interpreteranno molto bene perché la scuola italiana punta sulla velocità – ha commentato – dove non c’è una storia ma una dimostrazione di bravura e di gioia che richiede una grande conoscenza della tecnica di Forsythe>>.

 

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