Il ritorno di William Forsythe alla Scala nel ritmo spezzato di Blake
Dall’11 al 29 novembre l’attesissimo ritorno di Serata William Forsythe – The Blake Works al Teatro alla Scala. Questa produzione vedrà la Compagnia rinnovare in scena lo straordinario entusiasmo di due anni fa (leggi mia recensione) caratterizzato da un profondo senso di libertà, dinamismo e gioia nel superamento dei propri limiti che tutti gli artisti riconoscono nel lavoro fatto con Forsythe. A coronamento del suo progetto di esplorazione nel tessuto musicale del compositore britannico James Blake, iniziato nel 2016, William Forsythe ha destinato nel 2023 al Balletto scaligero la prima versione completa di questo lavoro, in una nuova e inedita serata. Dopo aver rappresentato nel corso delle passate Stagioni alcuni dei suoi più famosi pezzi storici, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala è diventato protagonista di una nuova avventura creativa, una completa immersione nello stile di Forsythe che ha portato in scena le architetture coreografiche del trittico: Prologue, The Barre Project e Blake Works I. Proprio con Blake Works I, creato per il Balletto dell’Opera di Parigi nel 2016 ebbe inizio questo progetto; ognuno dei quattro Blake Work successivi è stato un progetto unico, con differenti selezioni musicali, coreografie e dimensioni degli ensemble con cui Forsythe ha lavorato. La produzione per il Teatro alla Scala è stata la prima versione completa di questo lavoro, concepito da Forsythe come suite di balletti costruiti su pezzi di James Blake che spaziano dall’inizio della sua carriera fino a composizioni più recenti. Un compositore, ha sottolineato lo stesso coreografo, dalla solida base di studi classici e che rivela contrappunti e armonie straordinarie e sofisticate, capace di spaziare con piacevolezza tra strutture avvicinabili alle grandi composizioni classiche per balletto e i generi più contemporanei. La serata si apre con Prologue, ouverture creata con i ballerini scaligeri sulla canzone Lindisfarne I, ripetuta più volte nel corso del lavoro e ogni volta con una diversa interpretazione coreografica: “ho dovuto elaborare uno schema di conteggio che consentisse alla danza e al silenzio strutturato di coesistere. La vera sfida – scrive Forsythe – è stata trovare quattro strategie diverse per ciascuna delle quattro sezioni. Ho ascoltato la musica molte centinaia di volte e mi ci sono voluti letteralmente dodici anni, dal 2011 al 2023, per trovare delle strutture che funzionassero”.

Losa Cooper Ponce Mascia Di Cristo Prologue ph Brescia e Amisano ©Teatro alla Scala 2023
In scena accanto ad alcune new entries, molti dei protagonisti della prima assoluta: Maria Celeste Losa, Martina Valentini in alternanza con Agnese Di Clemente, Domenico Di Cristo, in alternanza con Gabriele Corrado, Navrin Turnbull, Edward Cooper, Francesco Mascia, Saïd Ramos Ponce. La prima parte della serata prosegue con The Barre Project, concepito al culmine della pandemia come omaggio alle schiere di ballerini che hanno cercato di mantenere le loro capacità professionali facendo esercizi a casa. Creato con Tiler Peck, Lex Ishimoto, Brooklyn Mack e Roman Mejia, fu filmato e trasmesso nel 2021 in streaming a un pubblico globale, affrontando le restrizioni sulla performance dal vivo di quel momento. “La coreografia di Barre Project – commenta Forsythe – non è una tradizionale o quotidiana disposizione di sequenze accademiche. È piuttosto un’esposizione rigorosa della logica cinetica di avvolgimento e svolgimento che sta alla base degli elementi più fondamentali del vocabolario del balletto classico”. Buzzard & Kestrel, Lullaby for My Insomniac, 200 Press sono le musiche: “Tradizionalmente, – prosegue Forsythe – l’accompagnamento musicale per il lavoro alla sbarra attinge a brani del repertorio classico dal metro regolare. In questo lavoro, Blake utilizza anche indicazioni di tempo abituali per riformulare diversi aspetti della composizione classica nelle sue strutture densamente contrappuntistiche”. Impegnati nelle varie recite Nicoletta Manni, Martina Arduino, Alice Mariani Maria Celeste Losa, Camilla Cerulli, Linda Giubelli, Marco Agostino, Christian Fagetti, Francesco Mascia, Gioacchino Starace, Mattia Semperboni, Frank Aduca, Edward Cooper, Alessandro Francesconi. Chiude il programma Blake Works I su sette brani dall’album di Blake The Colour in Anything. “Blake Works I – sottolinea il coreografo – denota il mio profondo affetto per il linguaggio del balletto e fa rivivere diversi frammenti iconici di opere di grandi maestri del genere che hanno avuto una profonda influenza su di me durante i miei anni formativi”. Rimanda, nei costumi, alla tradizione accademica ed esplora le molteplici angolature di questa tradizione, che sta alla base di tutta la tecnica del balletto, ma dall’altro lato “celebra la deliziosa tensione che nasce dall’introduzione di un’eccezione coreografica alle regole convenzionali del balletto”. In scena un organico di 21 danzatori. Il 6 novembre alle ore 18, Elisa Guzzo Vaccarino introduce l’universo creativo del grande coreografo, nell’incontro dal titolo “La coreografia è l’eccezione”, per il ciclo Prima delle prime – Balletto con ingresso libero sino a esaurimento posti.